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Vacheron Constantin, Overseas Automatico Ultrapiat...

Vacheron Constantin, Overseas Automatico Ultrapiatto e calibro 2550

La Casa ginevrina torna in cattedra sul tema degli ultrapiatti, riprendendo una luminosa tradizione sull’orologio da polso avviata nel 1955. Ad equipaggiare il nuovo Overseas Automatico Ultrapiatto, in platino con quadrante color salmone, ecco un calibro progettato sulla scia del celebre 1120, per il quale sono stati necessari ben sette anni di sviluppo. Il movimento 2550 include soluzioni d’avanguardia per preservare sottigliezza, robustezza e precisione.

“Explore All Ways Possible” è il tema 2026 di Vacheron Constantin, il cui riferimento primario è la celebre frase scritta da François Constantin, nel 1819, ossia: “Fare meglio se possibile, ed è sempre possibile.” Un invito a spingersi costantemente oltre i confini dell’eccellenza, ovunque questo percorso possa condurre. Vacheron Constantin, da sempre, cerca di affrontare e superare i limiti della meccanica orologiera, esplorando, in primo luogo, la tradizione e l’eredità storica. Un patrimonio inestimabile, quello della Maison, all’interno del quale un ruolo importante è stato interpretato dall’orologio ultrapiatto, il cui savoir-faire si è sviluppato sia nel campo delle complicazioni che in quello degli orologi solotempo. Osserva Christian Selmoni, Style & Heritage Director della Casa ginevrina: “Per generazioni di orologiai della Manifattura, in particolare a partire dall’inizio del XX secolo, la ricerca della sottigliezza ha ispirato numerose innovazioni tecniche e portato al raggiungimento di diversi primati in questo ambito. La sfida principale di questo processo di miniaturizzazione risiede nella produzione di componenti estremamente sottili, preservando al contempo la robustezza e la stabilità complessive del calibro, entrambe essenziali per garantire la precisione cronometrica. Vacheron Constantin si è distinta precocemente in questo campo, in particolare con un orologio da tasca in platino realizzato nel 1931, il cui movimento aveva uno spessore incredibile di 0,94 mm. Questa impresa tecnica è stata ripresa negli anni Cinquanta e Sessanta con il Calibro 1003 a carica manuale – 1955 – e con il Calibro 1120 a carica automatica – 1968 –, che hanno lasciato il segno nella loro epoca con spessori rispettivamente di 1,64 mm e 2,45 mm. Nel campo delle complicazioni, ad esempio, la Maison si è distinta anche con calibri ultrapiatti come il movimento con ripetizione minuti da 13 linee sviluppato negli anni Quaranta, con uno spessore di 3,2 mm, e il suo successore, il Calibro 1731, anch’esso con ripetizione minuti, con uno spessore di 3,9 mm”. Specificamente il summenzionato Calibro 1120, in virtù di un’architettura straordinariamente funzionale alla performance, è rimasto per decenni il movimento ultrapiatto di riferimento nella collezione della Maison, apprezzatissimo dai collezionisti e dagli intenditori. 

Overseas Automatico Ultrapiatto, in platino 950, da 39,5 mm di diametro, 7,35 mm di altezza, vetro zaffiro piatto, lunetta su due livelli lucida e satinata (stilizzata a riprendere il braccio della Croce di Malta), fondello chiuso da 4 viti ed integrato da vetro zaffiro. Impermeabilità fino a 5 atmosfere. Quadrante laccato color salmone, rifinito soleil con minuteria sul rehaut ad effetto vellutato, indici geometrici applicati in oro bianco e sfere “a siringa” definiti da SuperLuminova blu. Movimento automatico di manifattura, calibro 2550, con micro-rotore, riserva di carica di 80 ore. Bracciale in platino 950, fibbia déployante tripla in oro bianco con pulsanti di sicurezza. 

Distribuita su di uno spessore di 7,35 mm, risulta evidente l’ergonomia dell’Overseas Automatico Ultrapiatto, in platino 950, con anse incurvate e ricavate dal pieno, la cui inclinazione è seguita, molto bene, dal bracciale.

Attraverso il fondello serrato da 4 viti e definito dal vetro zaffiro dell’Overseas Automatico Ultrapiatto, brilla il calibro di manifattura 2550: 30,6 mm di diametro, 2,4 mm di spessore, 153 componenti, 26 rubini, aggiustamento su 5 posizioni, micro-rotore in platino 950, bilanciere a regolazione inerziale oscillante a 21.600 alternanze/ora, riserva di carica di 80 ore. Insignito del Punzone di Ginevra.

Sulla sua scia, Vacheron Constantin, sette anni or sono ha avviato lo studio di una sua evoluzione contemporanea, ovviamente automatica, denominata Calibro 2550, per migliorare ulteriormente le prestazioni in termini di sottigliezza e autonomia. Obiettivi il cui raggiungimento è passato per tre elementi chiave, all’interno di un diametro di 30,6 mm (13 ¼’’’) e di uno spessore di soli 2,4 mm: un micro-rotore, un doppio bariletto sospeso e un treno del tempo compatto. Vediamo ora nel dettaglio tali soluzioni. Il micro-rotore bidirezionale è integrato direttamente nella platina, ottenendo, così, una notevole riduzione dello spessore e, per ottimizzare l’efficienza di carica, è realizzato in platino 950, uno dei metalli più densi, e misura 15,5 mm di diametro. Abbinato ad esso, troviamo un doppio bariletto sospeso, ad assicurare una riserva di carica di 80 ore, un risultato di livello assoluto per un movimento dallo spessore così ridotto. Al fine di ottenerlo, la Maison ha ideato una configurazione originale per sfruttare al massimo lo spazio disponibile. Si tratta di due bariletti sovrapposti, che ruotano attorno a un unico perno fissato al ponte superiore degli stessi: assemblati in serie, dunque collegati tramite i rispettivi alberi, presentano un orientamento invertito, il che ha consentito di rimuovere uno dei coperchi e ridurre lo spessore; poiché la coppia di carica viene trasmessa direttamente al bariletto superiore, mentre l’energia viene fornita dal bariletto inferiore al treno del tempo, è stato possibile eliminare anche il tradizionale rocchetto, funzionale al controllo della ricarica manuale. Un simile assemblaggio meccanico garantisce una coppia estremamente stabile, a tutto vantaggio dell’isocronismo e del risultato cronometrico della precisione. Ed eccoci arrivati al treno del tempo, congiunzione fra doppio bariletto sospeso e bilanciere a regolazione inerziale e ponte passante, oscillante a 21.600 alternanze/ora, interamente riprogettato dalla Casa ginevrina e proposto su di un unico livello: due delle cinque ruote, a partire dalla prima ruota e passando per quella mediana, per quella dei secondi e per lo scappamento sono montate su cuscinetti a sfere. Una simile definizione, così compatta, opera sia sull’efficienza, che sulla robustezza del movimento. Il calibro di manifattura 2550 a carica automatica ultrapiatto, nelle sue 153 componenti e 26 rubini, regolato su 5 posizioni ed insignito del Punzone di Ginevra, è rifinito a mano secondo tradizione: platina a Perlage, ponti ad Anglage e a Côtes de Genève. Nelle parti specifiche, ecco il motivo a Colimaçonnage sul tamburo del bariletto superiore, mentre i ruotismi presentano finiture soleil. Da notare, infine, il micro-rotore satinato circolare lungo l’arco periferico e grené internamente, a cui si sovrappone un motivo lucido che richiama una rosa dei venti. 

Le finiture sul calibro 2550 sono al top: platina a Perlage, ponti ad Anglage e a Côtes de Genève (anche il ponte passante del bilanciere). Nelle parti specifiche: colimaçonnage sul tamburo del bariletto superiore, ruotismi trattati soleil, micro-rotore satinato circolare lungo l’arco periferico, grené internamente, con sovrapposto un motivo lucido che richiama una rosa dei venti. 

Sotto al quadrante, ecco la platina presentare una finitura a Perlage, mente in alto a destra, ecco l’unico ponte satinato che fissa il doppio bariletto sospeso.

La figura rappresentativa del calibro 2550 è parzialmente esplosa per evidenziare i suoi punti di forza: il micro-rotore in platino 950, bidirezionale e integrato direttamente nella platina; il doppio bariletto sospeso, sovrapposto e montato in serie, ad orientamento invertito, tra ricarica e trasmissione dell’energia; treno del tempo compatto su di un unico livello, al centro, cinque ruote, di cui due montate su cuscinetti a sfere.

Il nuovo Overseas Automatico Ultrapiatto

Ad inaugurare questo nuovo, pregevolissimo meccanismo, inaspettatamente è stato scelto un modello Overseas, lo “sportivo” della Maison. Una scelta così commentata da Selmoni: “Anche nello sviluppo di modelli sportivi, l’obiettivo è preservare un’estetica equilibrata e una profonda armonia nell’uso delle forme e dei volumi. La robustezza, la funzionalità e la versatilità che ci si aspetta da questo tipo di segnatempo si uniscono, quindi, a un’attenzione particolare alle proporzioni della cassa, mantenuta sempre il più sottile possibile, nonché alla leggibilità del quadrante e alla qualità delle finiture”. In questa sua versione automatica ultrapiatta, l’Overseas presenta cassa (diametro di 39,5 mm e altezza di 7,35 mm), bracciale e fibbia in platino 950, una novità assoluta per la collezione, edizione limitata a 255 esemplari. La lega di platino 950 utilizzata contiene il 5% di rame e gallio, una composizione molto rara nel mondo dell’orologeria che, grazie a un trattamento termico di tempra, può vantare una resistenza 2,7 volte superiore rispetto al platino 950 normalmente utilizzato nel settore. La carrure con anse ripiegate ergonomicamente e ricavate dal pieno è satinata con eleganti sfacci lucidi ed offre una maggiore resistenza ai graffi e agli urti. Immancabile la lunetta su due livelli, con quello circolare inferiore satinato ad accogliere la trama superiore lucida, connotata da una sequenza che richiama il braccio della Croce di Malta, logo della Maison; il fondello, integrato da vetro zaffiro, a visualizzare il meccanismo, è fissato da quattro viti, e l’impermeabilità è testata fino a 5 atmosfere. Per il quadrante, Vacheron Constantin ha scelto una laccatura color salmone con finitura satinata soleil al centro, mentre sul rehaut definito dalla minuteria ha ricercato un effetto vellutato; indici geometrici applicati e sfere “a siringa” allungate sono rifiniti con SuperLuminova blu. Il connubio tra platino e quadrante salmone rientra nella tradizione della Maison, come dimostrano diversi modelli storici degli anni Quaranta; inoltre, guardando a tempi più recenti, richiama il Traditionnelle calendario perpetuo cronografo presentato nel 2022. A completamento dell’orologio è previsto un bracciale intercambiabile in platino dalle maglie, anch’esse, a forma di mezza Croce di Malta, lucide e satinate, con fibbia déployante tripla in oro bianco con pulsanti e sistema di regolazione per ottimizzare il comfort: sono a disposizione anche cinturini aggiuntivi, in caucciù beige e in alligatore beige scuro con finitura “nabuk touch”, definiti da fibbia ad ardiglione in platino. Seguendo le orme del modello ultrapiatto 2000V in oro bianco lanciato nel 2016, l’Overseas Automatico Ultrapiatto diviene il modello Overseas più sottile mai realizzato dalla Maison. 

Sull’’Overseas Automatico Ultrapiatto è forte la luminosità del quadrante dettata dall’efficace contrasto tra platino lucido e tonalità salmone.


Da circa 25 anni, giornalista specializzato in orologeria, ha lavorato per i più importanti magazine nazionali del settore con ruoli di responsabilità. Freelance, oggi è Watch Editor de Il Giornale e Vice Direttore di Revolution Italia

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