Panerai, sulla scia di un heritage che ha visto i suoi orologi privilegiare l’impermeabilità, la robustezza, la luminosità e la precisione, ha voluto implementare anche il fondamentale componente riguardante la riserva di carica, con un Luminor da 44 mm capace di ben 31 giorni d’autonomia, realizzato in Goldtech. Poi, per coloro che amano le emozioni forti, ecco il Submersible in Afniotech, materiale inedito d’assoluta avanguardia e resistenza, testato fino a 1.000 metri di profondità ed ispirato dai severissimi standard imposti dagli U.S. Navy SEALs
La riserva di carica, per Panerai, è sempre stata in cima alle prerogative tecniche dei propri orologi, studiati, non solo per un uso funzionale in fase d’immersione, in termini di robustezza e leggibilità, ma anche relativamente ad un tempo d’efficiente impiego di elevata durata. I primi orologi subacquei, come i modelli ref. 2533 e ref. 3646, erano animati dai calibri manuali Rolex Cortébert 663 e Cortébert 618, rispettivamente capaci di circa 36/40 ore di autonomia, sufficienti per l’uso civile, ma limitati per quello militare. Un problema cui fu data una prima risposta, con le referenze 6154 e, in particolare, 6152-1, in cui, sullo stesso calibro di base, fu aumentata l’autonomia fino a 42/46 ore, introducendo anche un sistema di protezione dagli urti Incabloc per migliorare l’affidabilità sul campo. Chiaro, come ben noto, che uno step fondamentale venne compiuto, poco dopo la metà degli anni ’50, con il GPF 2/56, quando Panerai adottò l’Angelus SF 240 (manifattura di proprietà della Stolz Fréres S.S.): un movimento di grandi dimensioni originariamente concepito per le sveglie, che offriva otto giorni (circa 200 ore) di riserva di carica. Evidentemente, la richiesta “militare” era quella di mettere mano il meno possibile alla corona per la ricarica al fine di preservare le guarnizioni per l’impermeabilità. Inoltre, Guido Panerai e Figlio, inizialmente – 1955 – montarono la versione con il sistema di microregolazione Incastar (incorporava l’antiurto Incabloc), mentre, dal 1956, fu introdotto sul calibro un dispositivo di regolazione su racchetta, mantenendo l’Incabloc. Il meccanismo, da 36 mm di diametro (16’’’, realizzato anche con funzione di sveglia e con ricarica a chiave), funzionava a 18.000 alternanze/ora, scorrendo su 15/17 rubini e visualizzava ore, minuti e piccoli secondi. L’Angelus SF 240 continuò, dunque, ad equipaggiare versioni con fondello a vista dei modelli modificati 3646 e e 6152-1, fino ai successivi modelli operativi con fondello pieno e protezioni della corona, rimanendo “in servizio” fino alla fine degli anni ’60. Questo concetto di “lunga durata” è stato ripreso, nell’era moderna, dopo il passaggio del brand al Gruppo Richemont, sul primo calibro di manifattura, il P. 2002 (bariletto a tre molle brevettato). I movimenti Angelus storici conservati negli archivi del marchio sono stati, successivamente, rielaborati con cura e, ad esempio, nel 2005, la Casa li ha reimpiegati nel Luminor 1950 8 Days PAM00203, un’edizione speciale, dove, sul quadrante, era incisa la dicitura “8 giorni brevettato”, richiamando direttamente il GPF 2/56. Con il calibro automatico P.2003 lanciato nel 2007 (il primo prodotto internamente negli stabilimenti di Neuchâtel), l’autonomia è stata portata a dieci giorni e tale limite, oggi, è stato più che triplicato, toccando i 31 giorni, nel “Luminor 31 giorni – PAM01631 –“, dotato del calibro manuale P.2031/S, frutto di sette anni di ricerca e sviluppo.

Luminor 31 Giorni “PAM01631, in Panerai Goldtech satinato, da 44 mm, vetro zaffiro antiriflesso, lunetta a spiovente lucida, ponte proteggi-corona a leva, fondello serrato a vite integrato da vetro zaffiro. Impermeabilità fino a 10 atmosfere. Quadrante scheletrato su piano reticolato e ponti bruniti, bariletti al 12, datario polarizzato al 3, indicatore della riserva di carica al 3/6, piccoli secondi al 9, indici a numeri arabi (6 e 12) e a barretta applicati sul rehaut e lancette a bastone dorati e luminescenti. Movimento manuale di manifattura, calibro P.2031/S, riserva di carica di 31 giorni. Cinturino in alligatore nero, fibbia déployante in Panerai Goldtech. Edizione limitata a 200 esemplari.

Attraverso il fondello a vite integrato da vetro zaffiro si può visualizzare il calibro manuale di manifattura P.2031/S: 15 3/4’’’, spessore di 10,06 mm, 276 componenti, 25 rubini, bilanciere con viti di compensazione oscillante a 21.600 alternanze/ora, sistema antiurto Incabloc, quattro bariletti in serie (3,3 metri di molle a geometria brevettata), limitatore di coppia, riserva di carica di 31 giorni (744 ore), blocco automatico del movimento. Ponti e platina scheletrati e bruniti.
Osserva Alessandro Ficarelli, Chief Marketing and Product di Panerai: “Non volevamo ingrandire la cassa – siamo rimasti sui 44 mm –, non volevamo correttori, ma gestione delle funzioni, compresa la data, unicamente via corona, e doveva essere scheletrato. Tutti elementi di ulteriore complicazione, su di una base, già decisamente sfidante. Ovviamente, non esistendo che un modello noto assimilabile – il Lange 31, manuale, con scappamento a forza costante, doppia molla di carica e ricarica con una “chiave speciale” mediante un’apposita apertura sul fronte posteriore del movimento -, desideravamo spingere la tecnica al limite, operando un approccio completamente diverso dalle suddette caratteristiche ‘sassoni’. La tecnologia della riserva di carica rappresenta una delle aree centrali nel nostro DNA. Lo spunto di partenza, ça va sans dire, è stata la nostra storia unitamente al costante imprinting innovativo di Panerai. Come ripeto da sempre, l’eredità della Maison è il fondamento di ogni orologio, ognuno intriso della distintiva creatività del nostro design italiano, non dovendo mancare mai idee ed innovazione”. Mantenere una simile filosofia, per un brand dai “confini” così strutturati come Panerai è una sfida costante che, quest’anno, aggiunge Ficarelli “oltre al 31 Giorni, abbiamo indirizzato su nuovi materiali, come il titanio forgiato, o finiture quali il Brunito sull’acciaio e su diverse soluzioni tecniche. D’altronde, il secolo scorso, Giuseppe Panerai, sulla referenza evolutiva 6152-1, aggiunse il ponte proteggi-corona, fatto a mano con la lima, un’idea dall’originalità assoluta. È la conferma che tutte le innovazioni della Casa sono studiate per rispondere ad una effettiva esigenza”. Quest’ultima può essere riassunta, sottolinea ancora Ficarelli, “da quel concept ‘militare’ virtuoso, sul quale, da qualche anno a questa parte, stiamo premendo l’acceleratore, in cui sono compresi connotati quali affidabilità, funzionalità, precisione, qualità e purezza del design”. Tornando, dunque, sul “Luminor 31 Giorni”, serie limitata a 200 esemplari in Panerai Goldtech – una speciale lega composta da oro e rame, con un tocco di platino e argento, dalla tonalità rossa, per una maggiore resistenza –, sintesi di luminosità, impermeabilità, autonomia e robustezza, immerse nella storia della Maison, esso è animato, come detto, dal nuovo calibro P.2031/S, movimento scheletrato a carica manuale: 15 ¾’’’, 10,06 mm di spessore, 276 componenti, 25 rubini, bilanciere con viti di compensazione in Glucydur – dispositivo di blocco – oscillante a 21.600 alternanze/ora, antiurto Incabloc. La riserva di carica di un mese è ottenuta, in virtù dell’impiego di quattro bariletti montati in serie che ospitano, complessivamente 3,3 metri di molle. Al fine di garantire efficienza e longevità, tali bariletti operano con una “coppia bassa” ed una rotazione rapida, minimizzando l’attrito e lo stress sui perni.
In tal senso, Panerai ha studiato un sistema che consente un rilascio di energia costante e controllato: il primo vantaggio sta nel fatto che bastano 128 giri di corona per caricare al massimo l’orologio, dunque, per un effettivo funzionamento per 31 giorni (744 ore), ossia sole 28 rotazioni in più rispetto al movimento di manifattura “8 giorni” della Casa; il secondo plus è costituito dalla presenza di un limitatore di coppia – “Torque Limiter”, in attesa di brevetto. Questo, finalizzato a precisione ed affidabilità, ottimizza le prestazioni dell’orologio, selezionando un intervallo operativo ideale di 31 giorni da una potenziale riserva di carica estesa fino a 36 giorni: eliminando le performance superiori ed inferiori della coppia bassa ed ottimizzante dei bariletti – mantenimento lungo il periodo dell’autonomia di una tensione ottimale delle molle dalla geometria brevettata -, si verifica un rilascio di energia privo di picchi, alto e basso, determinando una cronometria migliorata e garantendo la costanza di marcia dell’orologio durante i 31 giorni di funzionamento. Infatti, alla fine di tale periodo, il movimento si arresta automaticamente, anche in presenza di riserva di carica residua, una scelta progettuale che preserva le prestazioni del meccanismo a lungo termine. La praticità d’uso, poi, è ulteriormente accentuata dal meccanismo saltante della lancetta delle ore: ciò, ovviamente, consente regolazioni rapide e precise dell’ora senza spostare contestualmente la sfera dei minuti. Sotto il profilo estetico la scheletratura frontale avviene su di un piano reticolato (marchio di fabbrica Panerai sulle complicazioni) e mette in mostra il piano esterno dei quattro bariletti, con la ruota rochet ed il Torque Limiter al 12, la data al 3 su disco polarizzato brevettato da Panerai, i piccoli secondi al 9 e, fra il 3 e il 6, l’indicatore di riserva di carica curvo con freccia mobile di riferimento scorrente sotto al rehaut. Quest’ultimo accoglie l’applicazione degl’indici (12 e 6 a numero arabo) rifiniti con Super-LumiNova X2 bianco, dorati, così come le sfere a bastone. Sul fronte posteriore – fondello a vite con vetro zaffiro -, la scheletratura brunita dei ponti ospita il tamburo dei bariletti, il bilanciere ed il dispositivo differenziale a tre ingranaggi per l’indicazione della riserva di carica. Impermeabile fino a 10 atmosfere (i test sono calibrati per un 25% in più), il Luminor 31 giorni, disponibile solo nelle boutique Panerai, è completato da cinturino in alligatore nero definito da una chiusura déployante Panerai Goldtech con sistema PAM Click Release System per effettuare il cambio facilmente e senza attrezzi.

Si può notare, in basso, l’indicatore ad arco della riserva di carica di 31 giorni, in virtù di una freccia mobile scorrente sotto al rehaut. Al 3, ecco il datario polarizzato brevettato da Panerai, che non ostruisce i componenti sottostanti.

Il ponte superiore dei bariletti evidenzia la ruota rochet ingaggiata dal sistema di ricarica via corona e, a sinistra, il limitatore di coppia che consente di regolarizzare l’energia trasmessa all’organo regolatore, a tutto vantaggio dell’isocronismo.

Gl’ingranaggi differenziali che permettono di trasformare la trasmissione d’energia da parte delle molle dei bariletti, nell’indicazione dell’autonomia residua sul fronte del quadrante.
Panerai Experience Program – Submersible Navy Seals Afniotech™ Experience – PAM01089
Quanto detto non fa che confermare come Panerai sia nato come strumento professionale fin dalle sue origini non squisitamente orologiere. E qui ritornano i rapporti privilegiati con la Marina Militare Italiana e con i selezionatissimi U.S. Navy SEALs, tali da informare il design dei segnatempo in ogni singolo dettaglio, per intenderci, quando la performance è sovrana e l’errore non può costituire un’opzione. I suindicati particolari possono essere riassunti, nella costruzione robusta, nell’impermeabilità a profondità consistenti, da una riserva di carica estesa (lo abbiamo visto poc’anzi), da luminosità e leggibilità ineccepibili. A tutto questo, l’ultima risposta, nel segno dell’avanguardia è costituita dal nuovo Submersible Navy SEALs Afniotech™ Experience PAM01089, realizzato in serie limitata a 35 esemplari, completamente in Afniotech™, un metallo comprendente, per il 95%, afnio (dal latino “hafnia”, l’attuale Copenaghen, città in cui nacque il noto fisico Niels Bohr, che indirizzò la ricerca dell’elemento con numero atomico 72 della Tavola Periodica degli Elementi di Mendeleev, verso minerali di zirconio), elemento configurato nel 1923 e preparato come metallo nel 1924, secondo un processo chimico assai complesso. La Casa fiorentina, dunque, confermandosi all’avanguardia nella ricerca e adattamento all’orologeria di materiali tecnologicamente avanzati, torna ad ispirarsi ai suddetti U.S. Navy SEALs, come sottolineato ancora da Ficarelli: “A seguito della nostra continua collaborazione con gli U.S. Navy SEALs, cominciata nel 2021, questo nuovo modello del ‘Programma Experience’, sintetizza l’impegno di Panerai nell’offrire un’opportunità unica per approfondire il suo universo, interagendo con soggetti e professionisti eccezionali. Il loro spirito di resilienza incontra perfettamente i valori che ci guidano quotidianamente nel design dei nostri orologi-strumento. Con il Submersible Navy SEALs Afniotech™ Experience PAM01089, ancora una volta, eleviamo la nostra tradizione nello sviluppo tecnico del prodotto su nuovi livelli d’innovazione, in questo caso, introducendo un materiale pionieristico, il cui alto contenuto di afnio costituisce una prima mondiale per l’industria orologiera”.

Submersible Navy SEALs Afniotech™ Experience PAM01089, in Afniotech sabbiato, da 47 mm, vetro zaffiro antiriflesso, lunetta girevole unidirezionale zigrinata con indici applicati della scala sessagesimale ogni 5 minuti (scala dei 15 minuti incisa internamente al laser), ponte proteggi-corona a leva, fondello serrato a vite personalizzato con il logo degli U.S. Navy SEALs. Impermeabilità fino a 100 atmosfere. Quadrante antracite fumé, scala della minuteria sul rehaut, indici geometrici applicati e rivestiti di SuperLuminova grado X2, lancette scheletrate a gladio brunite e parzialmente luminescenti, sfera del secondo fuso a punta di freccia luminescente profilata in giallo, datario a finestrella al 3, piccoli secondi al 9 a simulare un bersaglio. Movimento automatico di manifattura, calibro P.9010/GMT, 13 ¾’’’, 6 mm di spessore, 31 rubini, 199 componenti, bilanciere in Glucydur oscillante a 28.800 alternanze/ora, sistema antiurto Incabloc, due bariletti, riserva di carica di 3 giorni. Cinturino in caucciù nero, fibbia ad ardiglione in titanio sabbiato. Edizione limitata a 35 esemplari.

L’inquadratura di profilo mostra l’aggressiva sabbiatura dell’Afniotech, l’incisiva zigrinatura alla base della lunetta, ripresa sulla corona e, poi, sulla leva del ponte di protezione della stessa, si trova l’indicazione del limite di profondità che può raggiungere l’orologio, ossia 1.000 metri.
Si tratta di un metallo particolarmente adatto per ambienti sfidanti ed al limite, nell’ambito dei quali Panerai opera fin dal 1910, quando riforniva di strumentazione tecnica la Reale Marina Militare Italiana: ci riferiamo specificamente a contesti sottomarini, relativamente ai quali, l’afnio presenta caratteristiche fisiche e chimiche per non subire influenze, come, ad esempio, un’elevata resistenza alla corrosione superiore a quella del titanio. Viene impiegato nei sistemi di controllo dei neutroni nei reattori nucleari a garanzia di sicurezza e potenza operativa (ad esempio nei sommergibili), ma trova applicazione, fuori dalla sfera navale, nei settori aeronautico, satellitare, aerospaziale, microelettronico, medico, in cui la resistenza a pressioni estreme diviene essenziale. Inoltre, l’afnio ha una densità elevata, il doppio di quella dello zirconio, indice inequivocabile di robustezza (è il 70% più pesante dell’acciaio, offrendo una durezza comparabile). A tutto questo deve essere aggiunto il fatto che l’afnio è un metallo assai raro, e si trova in piccole concentrazioni – normalmente tra l’1% e il 4% – mescolato nei minerali di zirconio, dal quale viene separato attraverso articolati processi, date le loro quasi identiche proprietà chimiche (stiamo parlando di ripetute ricristallizazioni dei fluoruri di ammonio e potassio). La sua produzione annuale globale ammonta a qualche decina di tonnellate. Una volta ottenuto, l’afnio è difficilissimo da lavorare, richiedendo macchinari d’avanguardia a 5 assi, tempi lunghi e supervisione continua. Ciò ha imposto a Panerai di adattare, sul Submersible Navy SEALs Afniotech Experience, design, geometrie e proporzioni. La cassa da 47 mm è in Afniotech a finitura sabbiata, dalla tonalità argentea-grigia, con nuances bluastre, al fine di evitare riflessi in immersione ed è testata per resistere fino alla profondità di 1.000 metri, dato inciso sulla leva del ponte proteggi-corona (brevettato nel 1956): risultato a cui contribuisce anche il fondello chiuso a vite, rinforzato e personalizzato con il logo degli U.S. Navy SEALs. Già nel 1985, Panerai ha sviluppato un prototipo di Millemetri e quella ricerca ha costituito la base per le soluzioni odierne e fra di esse anche un marcato spessore del vetro zaffiro. Per assicurare un simile risultato sono stati effettuati dei test rigorosi, validati presso il Laboratorio di Idee della Maison, a partire dai singoli componenti, prima del loro assemblaggio. Prima di effettuare le prove principali per certificare l’impermeabilità, la cassa e le guarnizioni sono sottoposte a una simulazione di 10 anni d’invecchiamento, seguita da un test iniziale per verificare la protezione da umidità e polvere. Quindi, l’orologio assemblato, senza cinturino, è soggetto a: test del vuoto per evitare danni in caso di problemi d’impermeabilità; immersione del segnatempo in uno speciale dispositivo riempito d’acqua, per un tempo ben preciso, simulando la pressione a cui s’intende resistere ed aggiungendovi un 25% di sicurezza.
Successivamente, per confermare che, all’interno l’orologio è perfettamente asciutto, esso viene riscaldato e dell’acqua fredda viene colata a gocce sul vetro zaffiro (in caso negativo, l’umidità interna diviene immediatamente visibile). Il Submersible in oggetto è provvisto di una ghiera girevole unidirezionale, graduata con la scala sessagesimale ad intervalli di cinque minuti (riferimento a luminescenza blu al 12) e internamente incisa al laser con il contatore dei quindici minuti utile per la fase di decompressione; esternamente presenta incisioni profonde per consentire una presa sicura ed una precisione di regolazione in immersione (uso dei guanti della muta). La corona spazzolata, originale, è incisa a creare dei denti rettangolari per una manovrabilità veloce e sicura. Il quadrante antracite fumé ospita indici geometrici applicati, dai contorni bruniti e rifiniti con SuperLuminova X2 (luminescenza più efficace sul mercato) dalla tonalità verde, così come sull’estremità della sfera scheletrata e brunita a gladio delle ore, mentre quella dei minuti riprende il blu del citato riferimento al 12 della lunetta; sul rehaut ecco la scala della minuteria, al 9 i piccoli secondi con i quarti luminescenti, la sfera centrale delle ore con estremità a freccia relativa al secondo fuso orario ed il datario a finestrella al 3. L’habillage è completato da un cinturino in caucciù nero con fibbia trapezoidale Panerai in titanio sabbiato. E veniamo, infine, al movimento impiegato da questo Submersible in Afniotech da 47 mm, ossia il calibro automatico di manifattura P.9010/GMT, da 13 3/4 ‘’’ e 6 mm di spessore, dotato di una riserva di carica di 72 ore (tre giorni): una durata consentita da due bariletti e alimentata da un rotore a carica bi-direzionale. Scorrente su 31 rubini, impiega un bilanciere in Glucydur operativo a 28.800 alternanze/ora, con antiurto Incabloc. Il calibro dispone, poi, di un sistema di regolazione veloce dell’ora, estraendo la corona in prima posizione ed agendo esclusivamente sulla sfera delle ore – senza attivare anche quella dei minuti -: ciò consente una facile regolazione in caso di cambio di fuso orario ed un’automatica sincronizzazione con la data. A corona estratta in seconda posizione, un dispositivo meccanico blocca il bilanciere e la sfera dei secondi, al fine di permettere un setting preciso (fondamentale durante le missioni militari).

L’imponente fondello di questo Submersible Navy SEALs Afniotech Experience è serrato a vite e personalizzato con il logo dei prestigiosi U.S. Navy SEALs.
Coloro che acquisteranno questo orologio, a partire dal prossimo luglio, potranno fruire di un’opportunità unica: la Special Operations Experience programmata per marzo 2027. Stiamo parlando di tre giorni di attività immersive e sfidanti in Florida, basate su resistenza, lavoro di gruppo e cameratismo, ispirate dalle regole e dai principi formativi adottati dagli U.S. Navy SEALs. I selezionati ospiti testeranno “sul campo” il Submersible Navy SEALs Afniotech™ Experience PAM01089.
Da circa 25 anni, giornalista specializzato in orologeria, ha lavorato per i più importanti magazine nazionali del settore con ruoli di responsabilità. Freelance, oggi è Watch Editor de Il Giornale e Vice Direttore di Revolution Italia



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