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L’INTERVENTO DI REVISIONE (Terza parte)

L’INTERVENTO DI REVISIONE (Terza parte)

In questo approfondimento conclusivo sulla revisione del meccanismo, affronteremo un’operazione delicatissima e fondamentale, ossia lo smontaggio e montaggio del bilanciere, padroneggiando la quale, molti interventi che dovranno essere affrontati successivamente, risulteranno più agevoli.

L’intervento sull’organo regolatore dell’orologio meccanico, dal quale dipende il buon funzionamento di tutto il movimento, la sua precisione, l’isocronismo e l’affidabilità è, senza alcun dubbio, uno tra i più delicati da parte del tecnico orologiaio.

Per porlo in essere, occorre un’attrezzatura specifica, composta da punzoniera, leva-plateau (disco o doppio disco di sicurezza), leva-spirale. La punzoniera, uno degli utensili simbolo del riparatore di orologi meccanici, si compone di una cassetta in legno contenente il supporto metallico (punzoniera) e da una serie di punzoni e tasselli, che può variare, in genere, da un minimo di 50 ad un massimo di 150. I punzoni, steli cilindrici in acciaio, presentano la parte terminale di forme e misure differenti, a identificare tipologie quali piani, piani forati, bombati, bombati forati, svasati, punte i per rubini molto piccoli, frese, centratori e tasselli. Il funzionamento è molto semplice, ma richiede molta accuratezza nella preparazione  poiché un errata combinazione punzone/foro, oppure punzone/tassello  può causare un danno irreversibile. La forma della punzoniera permette di tenere in guida i punzoni facendoli lavorare perfettamente in asse con il supporto forato e girevole, che una volta allineato può essere bloccato in modo da formare un corpo unico. Nei fori di vari diametri vengono inseriti gli assi, oppure dei tasselli, a seconda del lavoro da svolgere. Alcune punzoniere dispongono di un accessorio aggiuntivo chiamato “zoccolo”, che consente di poter usare i punzoni contrapposti l’uno all’altro, aumentando così le prestazioni di questo utensile. La punzoniera inoltre è indispensabile per posizionare correttamente boccole e rubini, rettificare perni, riportare in piano ruote o leve deformate. Al fine, poi, di smontare il plateau, si adopera l’apposito leva-plateau,  progettato per dischi con misure variabili.  Consente, attraverso la semplice pressione delle due lame, di cui si compone,  di sfilare il plateau senza rovinare né il medesimo, né l’asse su cui è inserito a pressione. 

Punzoniere con diversi assortimenti di punzoni.

Asse del bilanciere: A, altezza totale; B, altezza parziale (altezza volantino); G, diametro e sede del doppio disco; J, diametro e sede del volantino; K, diametro e sede della virola (supporto della spirale).

In questa operazione l’unica accortezza richiesta consiste nel posizionare correttamente l’ellipse (rubino) in modo che le lame dell’attrezzo non lo rovinino nel momento di azione. Si possono trovare anche degli accessori da inserire nella punzoniera, ma in questo caso, dovendo battere sull’asse, si dovrà poi procedere alla sua inevitabile sostituzione. Il primo sistema permette lo smontaggio ed il riposizionamento del plateau ogni volta che ve ne sia l’esigenza: ad esempio, quando l’intervento sulla virola sia troppo rischioso o impossibile. E veniamo ai leva-spirale, praticamente identici ai leva-sfere, ma molto più sottili ed affilati. Penetrano con facilità tra la virola, che supporta la spirale, e la traversa del bilanciere . Basterà spingere delicatamente verso il centro con entrambe le leve e la molla, sia “piana” che “Breguet”, si separerà dall’asse. In questa operazione, l’ausilio della punzoniera, esclusivamente come supporto per il bilanciere, sarà fondamentale. La procedura si avvia con lo smontaggio del bilanciere dal suo ponte e, appurata la rottura del “pivot” o di entrambi, l’unica soluzione è la sostituzione dell’asse. Il nuovo asse deve far riferimento al calibro dell’orologio, di norma inciso sotto il bilanciere (specialmente per i vecchi calibri, è bene controllare l’unicità dell’asse): conseguenze negative si possono verificare anche con sistemi antiurto differenti, montando, quindi, assi con misure diverse non compatibili tra loro.

L’asse del bilanciere, è l’asse su cui viene fissato il volantino, la spirale ed il doppio disco (plateau): le sue estremità, dette perni o pivot, ruoteranno all’interno dei rubini garantendo una corretta oscillazione di tutto l’apparato. L’asse presenta diverse sezioni,  che costituiscono gli alloggiamenti dei vari componenti strutturali del bilanciere e, ovviamente, ognuna ha una sua misura che varierà da modello a modello: A, altezza totale; B, altezza parziale (altezza volantino); G, diametro e sede del doppio disco; J, diametro e sede del volantino; K, diametro e sede della virola (supporto della spirale). Le misure  sono molto importanti, poichè  anche se due assi riportano la stessa altezza totale (A), e quindi si alloggiano perfettamente tra la platina ed il ponte anche in due calibri diversi, se le altre misure non corrispondono risulta impossibile montare gli altri componenti: infatti, ad esempio, nel momento in cui si monterà il volantino, esattamente sopra al tacchetto (B), quest’ultimo si troverà ad un altezza ben diversa impedendo l’intercambiabilità. Collocato troppo alto potrebbe urtare la ruota di centro, impedendo una corretta oscillazione, oppure il doppio disco (plateau), anch’esso poggiato al tacchetto ma nella parte inferiore, potrebbe non intercettare correttamente l’ancora e produrre delle anomalie.

Assortimento di assi del bilanciere. Si noti come l’asse presenti diverse sezioni,  che costituiscono gli alloggiamenti dei vari componenti strutturali del bilanciere e, ovviamente, ognuna ha una sua misura che varierà da modello a modello

Bilanciere correttamente alloggiato sulla punzoniera.

Smontaggio del bilanciere

Illustriamo la sequenza delle operazioni funzionali allo smontaggio: 

1) Segnare sul volantino il punto corrispondente alla posizione del pitone, da un lato, e dell’ellipse dall’altro. Questo piccolo accorgimento non vi farà perdere l’esatto punto di repére (fase dello scappamento).

2) Posizionare sulla piastra forata il bilanciere, inserendo l’asse nel foro con il diametro leggermente più grande del plateau, in modo che quest’ultimo vi penetri comodamente. Accertarsi che il volantino sia perfettamente in piano e, con gli appositi utensili smontare delicatamente la spirale, facendo leva sul dischetto di ottone (virola). 

3) Liberare il bilanciere dalla punzoniera e smontare il  plateau, come descritto in precedenza.

4) Individuare sulla punzoniera il foro in cui il tacchetto dell’asse vi si inserisca senza forzare, mantenendo un leggero gioco laterale; verificare che la traversa del bilanciere aderisca perfettamente con la piastra, liberare il foro dal volantino ed effettuare la sua centratura utilizzando l’apposito punzone.

5) Riposizionare il bilanciere nel foro e  battere con il martello, usando un punzone piano: la pressione diretta sull’asse fa cedere la rivettatura, sfilando lo stesso dal volantino. Tale operazione si deve effettuare con la massima cautela, poiché un’estrazione troppo forte può deformare il bilanciere in maniera irreversibile; a tale scopo esistono dei sistemi composti da piccoli cilindri, che montati sui raggi o sulla traversa ne impediscono le alterazioni.

In evidenza, il perfetto allineamento tra la struttura ed il punzone.

Leva-plateau o doppio disco di sicurezza.

Il perfetto lavoro delle lame per estrarre il plateau.

Montaggio del bilanciere

Le fasi di montaggio dell’asse del bilanciere sono le seguenti:

1) Individuare sulla piastra della punzoniera il corretto foro in cui posizionare il nuovo asse. La base del tacchetto dovrà appoggiare direttamente sulla piastra, in modo da assorbire lo sforzo della ribattitura, mentre la parte sottostante dell’asse alloggerà nel foro con un leggero gioco laterale affinché non si incastri; centrare il foro con l’apposito punzone.

2) Una volta sistemato l’asse, inserire il volantino, avendo l’accortezza di controllare prima se il foro centrale della traversa o tra i raggi è completamente libero dal materiale del precedente fissaggio; fare molta attenzione a non allargare il foro di alloggiamento sul volantino. Se il volantino non dovesse assestarsi perfettamente sul nuovo asse, utilizzare un punzone piano forato con un diametro  di poco più largo dell’asse stesso, e che poggi direttamente sopra la traversa senza interferire con la parte da ribattere, spingere con cautela fino a quando il volantino non avrà aderito perfettamente al tacchetto.

3) Scegliere un punzone bombato forato, il cui diametro interno sia aderente all’asse ma senza bloccarlo; battere alcune volte con il martello fin quando non vedremo che parte del metallo dell’asse si sia depositato sul volantino.

4) Prendere un punzone piano forato dello stesso diametro interno di quello bombato scelto al punto 3: ovviamente, effettuare prima delle prove di riscontro sull’asse. Battere alcune volte fin quando il materiale rivettato dalla battitura precedente sia perfettamente spianato. A questo punto il nuovo asse sarà saldamente fissato al volantino. Conservate questo punzone, poiché nel 90% dei casi la sua misura andrà benissimo anche per riposizionare il plateau e la spirale.

5)  Montare nel foro della piastra girevole un tassello piano forato con un diametro leggermente più grande dell’asse  in modo che la traversa del bilanciere vi si appoggi. Inserire il doppio disco (plateau) nell’asse facendo corrispondere l’ellipse con il segno preso in precedenza sul volantino. Effettuare una lieve, ma costante, pressione sul punzone fin quando il plateau non si poggia sul tacchetto. 

6)  Smontare il tassello ed individuare un foro sulla piastra in cui l’asse entri agevolmente, centrare ed appoggiare il bilanciere usando il plateau come base. Posizionare la spirale sull’asse controllando che il pitone sia perfettamente allineato con il segno di riferimento eseguito sul volantino. Usando sempre il punzone (piano forato) scelto in precedenza, controllare che poggi correttamente sulla virola e spingere delicatamente fino a raggiungere la traversa del volantino.  

Separazione della spirale  dall’asse del bilanciere.

 

Assemblaggio finale dei componenti.


Da circa 25 anni, giornalista specializzato in orologeria, ha lavorato per i più importanti magazine nazionali del settore con ruoli di responsabilità. Freelance, oggi è Watch Editor de Il Giornale e Vice Direttore di Revolution Italia

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