L’orologio più classico di Jaeger-LeCoultre, il Master Control, essenziale ed elegante, è stato oggetto di un importante restyling estetico e tecnico, suddiviso tra le versioni Date Power Resèrve, Perpetual Calendar e Date, tutte onorate della qualifica Chronomètre: si tratta di uno standard qualitativo, denominato “HPG”, su criteri ancor più rigorosi del “1.000 Hours Control”. Alle casse sinuose e filanti, con spessori ridotti e bracciali integrati, si abbinano meccanismi all’avanguardia.
Jerôme Lambert così definisce le atmosfere magiche, per la storia del segnatempo, della Vallée de Joux, in Svizzera: “Per me è la Valley of Inventions, una terra dalla bellezza mozzafiato e dalle sfide memorabili”. Prosegue il CEO: “I ritmi dell’agricoltura dettero vita alla precisione della micromeccanica. Durante i rigidi inverni l’isolamento divenne un potente incubatore per l’innovazione. Fu in questa quiete che i primi semi dell’orologeria più ricercata vennero piantati”. Specificamente riguardo la Maison di Le Sentier, sottolinea Lambert: “Dallo spirito pionieristico di Pierre LeCoultre nel 1559, all’iniziativa visionaria e coraggiosa di Antoine LeCoultre di unire tutti i mestieri dell’orologeria sotto un unico tetto, nel 1833, la nostra Manifattura è stata guidata dalla convinzione che il vero progresso emerge dove la maestria incontra l’immaginazione e l’immaginazione dà luogo all’invenzione”. Sono parole da tenere sempre presenti in premessa, nel momento in cui si affronta l’analisi di modelli Jaeger-LeCoultre, una Casa capace di creare 1.400 calibri, ottenere più di 430 brevetti ed accogliere, all’interno di un unico plesso produttivo, ben 180 “mestieri”, facendo della precisione un vero e proprio linguaggio e guadagnandosi l’appellativo di “Orologiaio degli Orologiai”. Un benchmark per l’industria del segnatempo che, comunque, il CEO non ritiene un risultato finale, ma un passaggio: “L’eccellenza non è un concetto statico, ma un processo in divenire ed è questo ciò che perseguiamo nei nostri prodotti”. Peraltro, la storia manageriale di Lambert sembra legata a quella di Jaeger-LeCoultre, in virtù dell’operato del destino, che li ha fatti incontrare più volte, come se non potessero fare a meno l’uno dell’altra e viceversa. Jérôme, infatti, ha ricoperto il ruolo di CEO della Maison di Le Sentier per 11 anni, dal 2002 al 2013, per poi guidare Montblanc e, infine, essere nominato CEO del Gruppo Richemont per ben sei anni. Poi, dal 1 gennaio 2025, eccolo tornare alla guida di Jaeger-LeCoultre, come atto volontario, a quanto riportano le cronache, lasciando i galloni del comando generale per riprendersi quelli della singola divisione.

Jerôme Lambert, CEO di Jaeger-LeCoultre.

Master Control Chronomètre Perpetual Calendar, in oro rosa, da 39 mm (spessore di 9,2 mm), vetro zaffiro antiriflesso, lunetta lucida a spiovente su spessori, corona chiusa a pressione, un pulsantino correttore, fondello serrato da 4 viti e integrato da vetro zaffiro. Impermeabilità fino a 5 atmosfere. Quadrante color bronzo satinato soleil, indici a punta di freccia sfaccettati e sfere Dauphine in oro rosa, secondi centrali; contatori azurée: giorno della settimana al 3, fasi di luna al 6, datario al 9, mesi e anno – a finestrella – al 12, punti luminescenti periferici. Movimento automatico di manifattura, calibro 868, riserva di carica di 70 ore. Bracciale integrato e rastremato su tre file di maglie in oro rosa, fibbia déployante doppia. Prezzo: 88.500 euro.
Un richiamo irresistibile che il CEO così commenta: “Solo quando ho ripreso in mano le redini della Grande Maison per la seconda volta, ho capito chiaramente di aver realizzato un sogno, e di essere un privilegiato ad aver avuto una nuova opportunità. Avevo bisogno di riavvicinarmi al prodotto ed alla sua creazione e, come un buon direttore d’orchestra che deve coordinare 82 laboratori tecnici e circa 240 differenti specializzazioni, con straordinarie individualità, tradurre tutto questo in una sinfonia finalizzata alla massima armonia”. Parole divenute fatti con il lancio, quest’anno, di una delle più belle collezioni Master Control (“classe” 1992), da diversi anni a questa parte, evoluta con il concept Chronomètre e suddivisa su tre modelli, ognuno con una sua peculiarità: solotempo con data (38 mm), calendario perpetuo (39 mm) e riserva di carica con data (39 mm). Tutti, ad eccezione del Date Power Reserve (solo in acciaio), saranno proposti in acciaio e in oro rosa. È stato fatto un certosino lavoro in termini di design, al fine di slanciare ulteriormente la cassa, rendendo il tonneau ancora più dolce e sinuoso, soprattutto integrandovi completamente un bracciale rastremato e con calibrati sfacci laterali e orizzontali – per ottimizzare l’ergonomia tra maglia e maglia – e con raccordi centrali a forma di prisma triangolare che richiamano il tratto Dauphine. In contrasto con la lunetta – il cui tratto a spiovente “congiunge” due spessori verticali -, la corona e le smussature delle anse lucidate, la satinatura sui fianchi della cassa e sull’attacco del bracciale integrato crea un accattivante gioco di luci. Ecco, poi, unificando il design di bracciale e quadrante, oltre a richiamare la suddetta forma Dauphine delle lancette, riprende la sfaccettatura delle maglie sugl’indici applicati a punta di freccia. Passando ai quadranti con satinatura soleil, le colorazioni grigio-blu su acciaio e bronzo su oro rosa si muovono su delicati effetti fumé, mentre la minuteria periferica si presenta graduata sia per i secondi – esterni – sia per i minuti – interni, con dei punti luminescenti ad indicare intervalli di 5 minuti in corrispondenza delle ore. Il fondello, fissato da 4 viti, completato da vetro zaffiro, consente di visualizzare, in prima battuta, il rotore di carica traforato in oro rosa a 22 carati, ad animare efficienza energetica e prestazioni cronometriche in un contesto di studiata sottigliezza: in tal senso, la deliberata scelta dei secondi centrali, ha permesso di contenere lo spessore, in virtù di un gear train riprogettato con ruote affiancate, a garanzia di una trasmissione dell’energia ottimale.

Il fronte posteriore del calibro automatico di manifattura 868 è visibile attraverso il fondello integrato da vetro zaffiro: spessore di 4,72 mm, 45 rubini, bilanciere a regolazione inerziale operativo a 28.800 alternanze/ora, antiurto Kif, scappamento in silicio, massa oscillante scheletrata in oro rosa a 22 carati, riserva di carica di 70 ore. Platina a Perlage, ponti a Côtes de Genève.

Master Control Chronomètre Perpetual Calendar, nella versione in acciaio con quadrante grigio-blu trattato soleil e indici/sfere Dauphine rodiati. Prezzo: 48.200 euro.

Master Control Chronomètre Date Power Resèrve, in acciaio, da 39 mm (spessore di 9,2 mm), vetro zaffiro antiriflesso, lunetta lucida a spiovente su spessori, corona chiusa a pressione, pulsantino correttore del datario, fondello serrato da 4 viti e integrato da vetro zaffiro. Impermeabilità fino a 5 atmosfere. Quadrante color grigio-blu satinato soleil, indici a punta di freccia sfaccettati e numeri arabi al 6 e al 9, sfere Dauphine, secondi centrali; contatori azurée: datario al 3, riserva di carica al 9, punti luminescenti periferici. Movimento automatico di manifattura, calibro 738, bilanciere a regolazione inerziale oscillante a 28.800 alternanze/ora, scappamento in silicio, riserva di carica di 70 ore. Bracciale integrato e rastremato su tre file di maglie in acciaio, fibbia déployante doppia. Prezzo: 18.000 euro.
La frequenza dei movimenti di 28.800 alternanze/ora (bilancieri a regolazione inerziale), da “leggersi” nella suindicata scala periferica a un quarto di secondo, si accompagna all’impiego dello scappamento in silicio, a ridurre frizioni, migliorare la performance e la sensibilità ai campi magnetici. In tale direzione, va inquadrata la suindicata qualifica “Chronomètre”, ossia l’apposizione sui modelli – sul fondello – del sigillo HPG (High Precision Guarantee), che certifica non solo le raffinate finiture estetiche ma anche l’elevata precisione. Il protocollo è ancora più rigoroso del “1.000 Hours Control” originario del 1992 – replica le condizioni d’uso quotidiane – e valuta le prestazioni sulla base di quattro elementi critici dell’uso quotidiano, simulando serie di cicli alternati per tre giorni: altitudine (simulazione delle diverse condizioni, dal livello del mare fino a 1.004 metri, l’altitudine della manifattura Jaeger-LeCoultre), urti (da 25G a 50G), posizioni (alternanza tra multiple e fisse) e temperatura (variazioni dai 18° C durante il riposo simulato fino ai 35° C delle fasi attive). I cicli alternati dell’uso quotidiano vengono previsti, come detto, nell’arco di tre giorni, simulando l’esperienza attiva e di riposo di un’intera settimana. Evidentemente, gli orologi sono certificati COSC, altrimenti non potrebbero utilizzare l’appellativo “Chronomètre”. Sotto il profilo estetico devono essere adottate, sul meccanismo, otto tecniche decorative tradizionali: Perlage, Côtes de Genève, levigatura circolare, brunitura, lucidatura delle teste delle viti, levigatura lineare, rubini incassati e smussatura. Tornando ai tre modelli della nuova collezione Master Control Chronomètre, osserviamo che il Date Power Reserve, dallo spessore di 9,2 mm, è l’unico a fruire di un nuovo movimento automatico, il calibro 738: spessore di 4,97 mm, riserva di carica di 70 ore; i contatori azurée sono al 3 – datario analogico – e al 9 – riserva di carica. Il Calendario Perpetuo punta sulla chiarezza dei quattro contatori, sempre trattati azurée al centro e mat sulla scala di misurazione, con i giorni della settimana al 3, le fasi di luna al 6 (il nostro satellite è in oro martellato su oro rosa e in “foglia” di platino su acciaio), il datario al 9 e i mesi ed anno – digitale su doppia finestrella – al 12; le indicazioni possono essere regolate simultaneamente tramite un unico correttore. Il collaudato calibro 868 assicura una riserva di carica di 70 ore, contiene lo spessore in 4,72 mm ed è pertanto stato possibile inserirlo in una cassa da 9,2 mm di altezza. E chiudiamo con il Date, il cui spessore è ridotto ad 8,4 mm, con il datario a finestrella in bella evidenza al 3; è equipaggiato dalla versione più recente del calibro automatico di manifattura 899, la cui autonomia è sempre di 70 ore. Conclude Lambert: “La collezione Master Control ha subito continui e costanti aggiornamenti a partire dal 1992, rimanendo fedele ai suoi codici, ma aperta all’innovazione. E, così, anche queste ultime versioni si sono evolute sia tecnicamente che esteticamente, definendo un nuovo standard di qualità”.

Master Control Chronomètre Date, in oro rosa, da 38 mm (spessore di 8,4 mm), vetro zaffiro antiriflesso, lunetta lucida a spiovente su spessori, corona chiusa a pressione, fondello serrato da 4 viti e integrato da vetro zaffiro. Impermeabilità fino a 5 atmosfere. Quadrante color bronzo satinato soleil, indici a punta di freccia sfaccettati e numeri arabi al 6/9/12 in oro rosa, sfere Dauphine in oro rosa, secondi centrali, datario a finestrella al 3, punti luminescenti periferici. Movimento automatico di manifattura, calibro 899, bilanciere a regolazione inerziale oscillante a 28.800 alternanze/ora, scappamento in silicio, riserva di carica di 70 ore. Bracciale integrato e rastremato su tre file di maglie in oro rosa, fibbia déployante doppia. Prezzo: 55.500 euro (in acciaio, 14.600 euro).

Assemblaggio del calibro automatico di manifattura 899, in cui si osserva, in primo piano, il bilanciere a regolazione inerziale (quattro masse esterne) oscillante a 28.800 alternanze/ora.
Da circa 25 anni, giornalista specializzato in orologeria, ha lavorato per i più importanti magazine nazionali del settore con ruoli di responsabilità. Freelance, oggi è Watch Editor de Il Giornale e Vice Direttore di Revolution Italia



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