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Chopard, la linea Alpine Eagle viene ampliata con il cronografo e nuove varianti dell’automatico

La Maison ginevrina ritorna sul suo concept di sportivo-elegante, presentato lo scorso anno sulla scia del dettato stilistico “anni ‘80” del St. Moritz, con soluzioni innovative ed ecosostenibili. 

Nel 1980, l’allora ventiduenne Karl-Friedrich Scheufele disegnò il St. Moritz, il primo orologio sportivo di Chopard. Un’idea che piacque al padre Karl, non ostante costituisse, in rapporto alla percezione che il pubblico aveva di Chopard, un vero e proprio azzardo. Il St. Moritz, infatti, fu il primo modello in acciaio della Maison, ma il rischio era calcolato, tanto che, infatti, man mano che Karl-Friedrich prese in mano il timone dell’azienda, l’orologio divenne un successo e, addirittura, il best-seller della Maison, nel decennio successivo. Il St. Moritz, poi, caratterizzato da una cassa tonneau geometrica e massiccia su cui veniva fissata la lunetta mediante 8 viti, a coppie di due in corrispondenza dei quarti, fu anche uno degli stimoli maggiori, per Karl-Friedrich, divenuto nel frattempo Co-Presidente della Casa con la sorella Carolina, ad avviare, nel 1993, la partnership con la leggendaria corsa delle Mille Miglia e, nel 1996, il progetto Chopard Manufacture Fleurier, oggi fiore all’occhiello dell’azienda: il sito di produzione nel piccolo paese della Val-de-Travers è conforme ai criteri dello standard svizzero Minergie, step fondamentale per rendere il lusso sostenibile. Nel contesto di una simile impostazione organizzativa e produttiva, Karl-Friedrich ha aderito negli anni 2000 al programma Alp Action e, oggi, è membro fondatore della recente Eagle Wings Foundation. Si tratta di un progetto ambientale, innovativo e multidisciplinare, destinato a sensibilizzare e a mobilitare il pubblico in merito all’importanza della bellezza e alla fragilità dei biotopi alpini (aree di limitate dimensioni funzionali alla formazione degli ecosistemi): nella prima iniziativa della Fondazione, ha avuto un simbolico ruolo primario, l’aquila, la cui vista acuta, dall’alto, ha mostrato all’uomo lo stato di tali ambienti (sono state posizionate delle telecamere sul rapace). 

Alpine Eagle Large, in oro rosa etico da 41 mm (altezza da 9,7 mm), a finitura lucida e satinata; lunetta con otto viti di fissaggio indicizzate; impermeabile fino a 10 atmosfere. Quadrante Blu Aletsch (il ghiacciaio più esteso delle Alpi svizzere) rifinito soleil; indici e cifre applicate a numeri romani ai quarti, dorati e rivestiti con SuperLuminova. Movimento meccanico a carica automatica, di manifattura, calibro 01.01-C, certificato Cronometro. Bracciale integrato in oro rosa etico.  


Attraverso il vetro zaffiro integrato al fondello, fissato da 8 viti, dell’Alpin Eagle Large, è possibile osservare il calibro di manifattura Chopard 01.01-C, dal diametro di 28,8 mm (4,95 mm di spessore), composto da 207 parti: 28.800 alternanze/ora (spirale piatta), 31 rubini, riserva di carica di 60 ore. Certificato Cronometro C.O.S.C.  

Ed è stata proprio l’aquila, sulla scia di quanto detto, ad ispirare il nome della nuova collezione di segnatempo sporty-elegance della Maison, evoluzione d’avanguardia del St. Moritz, ossia Alpine Eagle. Per questa occasione, come nel suddetto passato, è stato il figlio d Karl-Friedrich, Karl-Fritz a spingere il padre verso la creazione, circa quarant’anni dopo, di uno sportivo più contemporaneo, senza perdere però il filo conduttore con il St. Moritz, con i suoi canoni stilistici, a partire dal bracciale integrato, fino ad arrivare alla caratteristica lunetta. Prima di illustrare le novità che arricchiscono le dieci referenze iniziali,  va sottolineato che le versioni in acciaio, sono realizzate in un acciaio speciale, il Lucent Steel A223, frutto di un processo “alchemico” di rifusione che ha portato, dopo quattro anni di ricerca e sviluppo, ad un risultato dalle caratteristiche uniche. In primo luogo, grazie alla sua composizione anti-allergenica, il Lucent Steel A223 è altamente dermo-compatibile; in seconda istanza, la sua resistenza di 223 Vickers, gli consente di essere del 50% più resistente all’abrasione rispetto agli acciai classici; infine, la sua struttura cristallina più omogenea e la ridotta presenza d’impurità, gli permettono di riflettere la luce come l’oro. L’Alpine Eagle presenta una cassa tonneau integrata al bracciale, impermeabile fino a 10 atmosfere, con spallette di protezione per la corona, cui corrispondono, per motivi di simmetria strutturale, due eguali spessori in corrispondenza del 9. La lunetta, come nel St. Moritz, è fissata da 8 viti e nella medesima disposizione, mentre il bracciale rastremato, è composto da maglie a forma di lingotto, ognuna sovrastata al centro da una zona in rilievo. L’insieme alterna superfici satinate e lucide (per lo più sugli sfacci di lunetta e carrure e sulla banda verticale del bracciale), ad abbracciare e sviluppare riflessi insoliti in un quadrante dalla texture ruvida, stampata soleil, secondo un motivo che riprende l’iride dell’aquila, nei colori dei massicci alpini. 

Alpine Eagle XL Chrono, in Lucent Steel A223 da 44 mm (altezza da 13,15 mm), a finitura lucida e satinata; lunetta con otto viti di fissaggio indicizzate, pulsanti di forma; impermeabile fino a 10 atmosfere. Quadrante Blu Aletsch (il ghiacciaio più esteso delle Alpi svizzere) rifinito soleil; indici e cifra (al 12, a numero romano) applicati, rodiati e rivestiti con SuperLuminova; scala tachimetrica sul rehaut, minuti crono al 3, piccoli secondi al 6, ore crono al 9. Movimento meccanico a carica automatica, di manifattura, calibro 03.05-C, certificato Cronometro, con funzione flyback. Bracciale in Lucent Steel A223.  


Disegno dell’Alpine Eagle XL Chrono con, in evidenza, la discreta protezione della corona, i pulsanti a sezione trapezoidale, le viti di fissaggio, indicizzate, della lunetta.


 

Alpine Eagle XL Chrono, in Lucent Steel A223 da 44 mm con lunetta e corona in oro rosa etico. Quadrante Nero Assoluto rifinito soleil; indici e cifra (al 12, a numero romano) applicati, dorati e rivestiti con SuperLuminova. Bracciale in Lucent Steel A223 con placche centrali in oro rosa etico.

La collezione è stata ampliata con solotempo Large da 41 mm in oro rosa etico e Small da 36 mm, in Lucent Steel A223. Sono alimentati da movimenti automatici di manifattura, certificati Cronometro dal C.O.S.C, visibili attraverso il vetro zaffiro adattato sul fondello: il modello da 41 mm impiega il calibro 01.01-C (28.800 alternanze/ora, 60 ore di riserva di carica), mentre quello da 36 mm prevede il calibro 09.01-C (25.200 alternanze/ora, 42 ore di riserva di carica). Novità assoluta è la variante cronografica con funzione flyback, da 44 mm, in Lucent Steel A223 e nell’acciaio speciale con lunetta, corona e maglie centrali del bracciale in oro rosa etico. I pulsanti crono di forma sono integrati, mentre sul quadrante, con scala tachimetrica sul rehaut, l’affissione tricompax con secondi crono al centro, minuti crono al 3 e ore crono al 9, accompagnata da piccoli secondi al 6, è consentita dal calibro automatico di manifattura 03.05-C, da 28,8 mm di diametro, con rotore traforato in lega di tungsteno, 60 ore di riserva di carica e bilanciere Variner a regolazione inerziale operativo su 4 Hz. Certificato Cronometro, prevede lo smistamento della cronografia via ruota a colonne e l’innesto verticale, ed è “titolare” di quattro brevetti, riguardanti, tra l’altro, i tre martelli rotanti con bracci elastici ad ottimizzare la funzionalità flyback. 

Il profilo dell’Alpine Eagle XL Chrono, in Lucent Steel A223 da 44 mm: l’altezza è di 13,15 mm. L’ergonomia delle anse è agevolata dal bracciale integrale. La corona in Lucent Steel A223 è sovradimensionata (8 mm di diametro) e reca a rilievo la rosa dei venti. Pulsanti allungati a sezione trapezoidale.


 

Calibro di manifattura Chopard 03.05-C, dal diametro di 28,8 mm (7,60 mm di spessore), composto da 310 parti, dell’Alpine Eagle XL Chrono: 28.800 alternanze/ora, bilanciere Variner dotato di spirale piatta, 45 rubini, rotore traforato in lega di tungsteno, dispositivo flyback, riserva di carica di 60 ore. Smistamento della cronografia via ruota a colonne e innesto verticale. Quattro brevetti. Certificato Cronometro C.O.S.C.

Da circa 25 anni, giornalista specializzato in orologeria, ha lavorato per i più importanti magazine nazionali del settore con ruoli di responsabilità. Freelance, oggi è Watch Editor de Il Giornale e Vice Direttore di Revolution Italia

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