La Casa fiorentina torna sul suo bestseller, ossia il Luminor Marina da 44 mm, introducendo in un impianto consolidato, identificativo ed apprezzato, interessanti novità strutturali, come l’aumento dell’impermeabilità fino a 500 metri, e tecniche, con l’adozione di un nuovo calibro automatico. Non mancano interventi sui dettagli, con l’obiettivo di migliorare leggibilità, resistenza ed affidabilità.
È terribilmente complesso, il lavoro creativo in una Casa come Panerai, poiché deve operare su serie quali Luminor o Radiomir, straordinariamente identificate, strutturalmente e graficamente. Sembra impossibile configurare e definire delle vere e proprie novità, senza rischiare la ripetitività. Eppure, come osserva il Chief Operating Officer, Jérôme Cavadini, è proprio questa la sfida più ardua da affrontare quotidianamente: “La presenza di vincoli tecnici e creativi ci spinge a spostare sempre più avanti i confini, senza mai uscire fuori dal contesto in cui ha sempre operato Panerai. I limiti l’interpreto come una finestra aperta su nuove possibilità, in termini di espressività dei movimenti e dei materiali, e non c’impediscono d’inventare nuove soluzioni ogni anno”. Queste affermazioni trovano una loro logica giustificazione in un concetto semplice, quanto chiaro, espresso da Cavadini: “Ogni volta che realizziamo un orologio, questo deve essere un Panerai. Un nostro esemplare deve essere riconoscibile a più di dieci metri di distanza”. Sotto il profilo dello sviluppo, dell’evoluzione tecnica, tecnologica ed estetica dei modelli, le linee guida sono semplici ed inequivocabili: “Teniamo nella massima considerazione l’impermeabilità, la funzionalità legata ai meccanismi, i materiali, solo quelli innovativi e leggeri, date le dimensioni medie dei Panerai. L’obiettivo finale è quello di essere molto puliti nel design e aperti a nuove soluzioni riguardo ai materiali ed all’espressività dei movimenti”.

Luminor Marina (ref. PAM03312), in acciaio AISI 316LVM – 1.4441, da 44 mm, corona con protezione a ponte e leva, lunetta lucida a spiovente, fondello a vite integrato da vetro zaffiro. Impermeabilità fino a 50 atmosfere. Quadrante nero a sandwich, lancette a bastone e indici a luminescenza verde SLN X2, datario al 3, piccoli secondi al 9. Movimento automatico di manifattura, calibro P.980, tre giorni di riserva di carica. Cinturino in alligatore nero con impunture a vista, fibbia ad ardiglione trapezoidale in acciaio (come sopra).

Luminor Marina (ref. PAM03323), in acciaio AISI 316LVM – 1.4441, da 44 mm. Quadrante blu soleil. Bracciale in acciaio, come sopra, con maglie arrotondate a “V”, con regolazione rapida della lunghezza.

Attraverso il vetro zaffiro, adattato sul fondello a vite, è possibile osservare in azione, il calibro automatico di manifattura P.980: 12 ½’’’, 4,2 mm di spessore, 177 componenti, 23 rubini, bilanciere – a ponte trasversale – oscillante a 28.800 alternanze/ora, sistema antiurto Incabloc, stop seconds, un bariletto, tre giorni di autonomia. Range di precisione: -2/max +10 secondi al giorno.
Quale migliore test per verificare sul campo la bontà delle scelte effettuate, se non quello che ha riguardato i cinque nuovi Luminor Marina presentati dalla Casa a Watches & Wonders 2025. Un nome, Luminor, che deriva dal composto luminoso creato da Panerai nei primi anni ’60, e che, per tornare all’incipit, fu chiamato a riunire in un orologio, una serie di caratteristiche distintive consolidatesi, proprio in quel periodo, quali il dispositivo di protezione della corona, a ponte e leva, il quadrante a sandwich e la luminescenza migliorata. Il Luminor divenne sinonimo della Maison e, nel 1993, con la ref. 5218-201/A, per la prima volta venne presentato ad un pubblico civile, unitamente al Luminor Marina Militare, ref. 5218-202/A e al Mare Nostrum, ref. 5218-301/A: sconvolse il design convenzionale degli orologi e stabilì un nuovo standard per un’eleganza robusta. Quella cassa e lo schema strutturale/estetico associato, oggi, continuano ad essere una piattaforma per l’innovazione, costantemente mirata sulle prestazioni e non è un caso, come ricorda Cavadini, che “il Luminor Marina 44, allo stesso modo di tutte le declinazioni della 911 per Porsche, sia il nostro bestseller. Costituisce un laboratorio sempre attivo per offrire al consumatore un crescente ‘value for money”, stando attenti a non cedere a richieste di mercato che potrebbero snaturare il prodotto, facendogli perdere il fil rouge con il suo passato”. La suindicata nuova serie di Luminor Marina, in titanio grado 5 ed acciaio, da 44 mm, prevede l’introduzione di nuovi dettagli essenziali e di caratteristiche tecniche evolute, pur preservando l’identità fondamentale della sua estetica distintiva. In tal senso, stanti i citati elementi chiave invariati, la cura del particolare, si individua nel display della data, smussato e ingrandito, nei piccoli secondi rodiati per assicurare, unitamente all’impiego, su lancette a bastone e piano inferiore del quadrante a sandwich, del Super-Luminova X2 (come evidenzia Cavadini, “dal 30% al 40% più potente del X1”), una leggibilità superiore. Proseguendo nella sezione habillage, ecco emergere uno dei cambiamenti più marcati e significativi, ossia l’incremento dell’impermeabilità da 30 a 50 atmosfere (500 metri), un nuovo benchmark per il Luminor Marina, a sottolineare il suo heritage militare: i rigorosi test effettuati, sottopongono gli orologi a una pressione superiore del 25% al valore di resistenza all’acqua indicato, per non correre rischi e riaffermare un ruolo storico di segnatempo-strumento, adatto per subacquei professionisti ed appassionati.

Luminor Marina (ref. PAM03325), in titanio grado 5, da 44 mm. Quadrante verde soleil. Cinturino in vitello grigio con impunture a vista, fibbia ad ardiglione trapezoidale in titanio grado 5.

Jérôme Cavadini, Chief Operating Officer di Panerai dal luglio del 2018.

Luminor Marina (ref. PAM03314), in acciaio AISI 316LVM – 1.4441, da 44 mm. Quadrante bianco mat. Cinturino in alligatore nero con impunture a vista, fibbia ad ardiglione trapezoidale in acciaio (come sopra).
E non è finita qui, perché, come ricordato dal COO, “a fronte di una maggiore performance in termini di resistenza e robustezza, il peso della cassa è stato ridotto di 26 grammi (-15%), ed il suo spessore di 1,75 mm, rispetto alle precedenti referenze (-12%), ottimizzando l’indossabilità, grazie anche ad anse più snelle”. A queste soluzioni più “delicate”, ha corrisposto l’impiego di un nuovo movimento di manifattura automatico, da sole 12½ linee e 4,2 mm di spessore (177 componenti, 23 rubini, 28.800 alternanze/ora): il calibro P.980 garantisce una riserva di carica di 3 giorni. Altri connotati riguardano il ponte del bilanciere trasversale, a migliorare la stabilità e la precisione delle prestazioni, la funzione di arresto dei secondi, per la migliore regolazione dell’ora; il range di precisione è di -2/max +10 secondi al giorno, un dato sul quale Panerai sta lavorando per ulteriori ottimizzazioni. Per Cavadini, “è fondamentale il rapporto autonomia/affidabilità e la famiglia di movimenti a cui appartiene il P.980, costituisce il top della qualità per i clienti”. Inoltre, novità ulteriore per il Luminor Marina, è stata quella di aver “aperto” il fondello, adattando il vetro zaffiro sul fondo a vite, apprezzando la nuova finitura essenziale del calibro. Venendo ai singoli modelli di questa nuova serie di Luminor Marina, la versione in titanio grado 5 (Panerai ha reintrodotto il titanio in collezione nel 1998, con il Submersible PAM00025), abbina un distintivo colore di quadrante, verde oliva soleil, unitamente ad un peso, del 44% inferiore a quello dell’acciaio; per non parlare della resistenza superiore alla corrosione e all’usura fisica.

La notissima ed inconfondibile silhouette del Luminor Marina, una cassa che, quest’anno è stata rivista in termini di peso, spessore ed impermeabilità.
Riguardo alle varianti in acciaio, sempre da 44 mm, ecco un altro inedito, ossia la scelta di una lega inossidabile AISI 316LVM – 1.4441 di alta qualità composta da ferro, con il 16-18% di cromo, l’11-14% di nichel e il 2-3% di molibdeno. Puntualizza Cavadini: “Questa lega è soggetta a rifusione ad arco sotto vuoto per eliminare le impurità ed aumentare la resistenza alla corrosione. Inoltre, avviene un sofisticato processo di lucidatura, alla fine del quale otteniamo un’eccellente combinazione tra durabilità, affidabilità e soddisfazione del cliente”. Le varianti in acciaio, poi, fruiscono, per la prima volta, della possibilità di adattare il bracciale con maglie a “V” arrotondata, spazzolato e lucido sui bordi, rastremato verso la fibbia. Dispone, peraltro, della nuova funzione di regolazione rapida della lunghezza, che consente un “gioco” di 2 mm su ciascun lato, a mantenere l’equilibrio sul polso: va aggiunto, poi, il sistema PAM Click Release per cambi di cinturino veloci ed efficaci. Il bracciale è abbinato a un quadrante azzurro spazzolato soleil, una prima colorazione in assoluto per la Maison, mentre le tre versioni con cinturino in alligatore, ton sur ton o a contrasto, prevedono le cromie nera, blu spazzolato e bianco.
Da circa 25 anni, giornalista specializzato in orologeria, ha lavorato per i più importanti magazine nazionali del settore con ruoli di responsabilità. Freelance, oggi è Watch Editor de Il Giornale e Vice Direttore di Revolution Italia
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