La Casa giapponese non interrompe il costante sviluppo del geniale movimento Spring Drive, alimentato meccanicamente mediante una massa oscillante attiva sulla molla del bariletto, ma regolato secondo un sistema elettronico basato su di un oscillatore al quarzo ed un circuito integrato. Nelle nuove versioni di Evolution 9, le migliorie adottate sul nuovo calibro Spring Drive, consentono un livello di precisione pari a +/- 20 secondi all’anno.
Era il 1969, quando Grand Seiko – meno di 10 anni dalla sua nascita come brand – introdusse la sigla V.F.A., acronimo di “Very Fine Adjusted”, ad indicare un soluzione meccanica studiata per favorire una migliore regolazione del meccanismo ed un’ottimizzazione della precisione. La ricerca del massimo risultato “cronometrico” si confermò, dunque, profondamente radicata nei valori di Grand Seiko fin da subito, tanto che, nel 1969, tale indicazione definiva un orologio la cui precisione di marcia mensile era di ± 1 minuto. Alla fine degli anni ’70, si verificò la prima richiesta di brevetto del sistema Spring Drive, il cui scopo era quello d’implementare il suddetto obiettivo, fondendo armoniosamente l’energia tradizionale di una molla con i più moderni progressi dell’orologeria elettronica. Nel 1982 cominciò il vero e proprio sviluppo di tale schema tecnico, a cui seguirono due fasi di messa a punto, rispettivamente, nel 1993 e 1997, che consentirono il lancio del primo modello Spring Drive, a ricarica manuale, nel 1999. Avvenne solo nel 2004 la presentazione del primo Grand Seiko alimentato dal dispositivo Spring Drive a carica automatica (calibro 9R65), con una precisione di +/- 15 secondi al mese e una riserva di carica di 72 ore, un nuovo standard tra i movimenti alimentati da una molla. Ricordiamo che la tecnologia Spring Drive consente il raggiungimento di livelli superiori di precisione, in virtù di un meccanismo automatico attivato, come detto, classicamente dalla molla di un bariletto: con il bariletto s’ingaggia un treno del tempo che, all’estremità opposta, genera una piccola carica elettrica per attivare un circuito elettronico integrato con oscillatore al quarzo. Questo regolatore, preposto al controllo della velocità di rotazione degli ingranaggi, denominato Tri-Synchro – circuito integrato, freno elettronico e cristallo di quarzo -, mediante due magneti (a sostituire l’ancora) determina un campo tale da avviare un ruotismo (al posto dello scappamento), ad una velocità funzionale alla trasmissione di un movimento fluido e continuo verso la ruota dei secondi. Si combinano, dunque, torniamo a ripetere, l’autonomia di lunga durata di un orologio meccanico con la precisione dell’orologio elettronico.

Grand Seiko Evolution 9 Collection, Spring Drive U.F.A., in platino da 37 mm (spessore 11,4 mm), vetro zaffiro “glassbox” con rivestimento antiriflesso interno, fondello – a vista – a vite. Impermeabilità fino a 10 atmosfere. Quadrante blu carico a riprodurre l’effetto brina sugli alberi, sfera dei secondi argentata, indici geometrici incisi e applicati, lancette tipo Dauphine, datario a finestrella al 3. Movimento automatico Spring Drive, calibro 9RB2, 72 ore di riserva di carica (indicata sul retro del meccanismo). Cinturino in coccodrillo, fibbia déployante. Edizione limitata ad 80 esemplari. Prezzo: 42.000 euro.

Grand Seiko Evolution 9 Collection, Spring Drive U.F.A., in titanio (High Intensity) da 37 mm (spessore 11,4 mm) Quadrante blu pallido con riflessi argentati a riprodurre l’effetto brina sugli alberi, sfera dei secondi blu. Bracciale in titanio, fibbia déployante con microregolazione. Prezzo: 12.000 euro.
Il lavoro di sviluppo tecnico su Spring Drive, non è mai cessato e, nel calibro 9RA2, la precisione ha raggiunto i +/- 10 secondi al mese. Proprio su tale calibro, l’indicatore della riserva di carica è stato portato dal quadrante, direttamente sul fronte posteriore del movimento, visibile attraverso il vetro zaffiro adattato sul fondello chiuso a vite. Uno schema seguito, oggi, nella collezione Evolution 9, dai Grand Seiko Spring Drive U.F.A., dotati del calibro automatico Spring Drive 9RB2, che si fregia della nuova designazione U.F.A., “Ultra Fine Accuracy”: evoluzione di quella sigla V.F.A. di cui abbiamo parlato nell’incipit. Questo movimento, infatti, prevede un range di precisione tale da essere misurato non su base giornaliera o mensile, ma annuale. E, in questo senso, il succitato 9RB2 U.F.A. vanta una precisione di ±20 secondi all’anno, che, come il succitato 9R65 nel 2004, lo rende il calibro da polso più preciso, animato da una molla, allo stato attuale. Peraltro, il suo diametro di 30 mm, unitamente ad uno spessore di 5,02 mm, permette ai nuovi modelli Spring Drive U.F.A. di contenere le dimensioni in soli 37 mm (per un’altezza di 11,4 mm), il che li rende decisamente adatti per i polsi più sottili. Tornando al movimento, un simile, eccezionale risultato – che equivale a poco più di 3 secondi, in più o in meno al mese – è stato ottenuto grazie a metodi avanzati di produzione e lavorazione per l’oscillatore al quarzo, sottoposto ad un processo di invecchiamento della durata di tre mesi per migliorarne l’efficienza, e per il circuito integrato di nuova concezione. Inoltre, come per la serie 9RA dei movimenti Spring Drive, la frequenza di ogni singolo oscillatore al quarzo viene misurata a diverse temperature e i dati risultanti necessari per la termocompensazione vengono programmati nel circuito integrato a basso consumo. Sia l’oscillatore che il sensore del circuito integrato, sono sigillati sottovuoto per essere protetti da fattori esterni quali umidità, elettricità statica e luce, garantendo regolazioni precise della temperatura e prestazioni stabili dell’oscillatore al quarzo. E non è finita qui, perché, per la prima volta in un movimento Spring Drive, il nuovo calibro adotta un dispositivo di regolazione, che può essere utilizzato durante il servizio di assistenza post-vendita, per correggere eventuali divergenze nella precisione prevista, che possono verificarsi durante lunghi periodi di utilizzo.

Attraverso il fondello serrato a vite ed integrato con vetro zaffiro, è possibile visualizzare il calibro automatico Spring Drive 9RB2: diametro di 30 mm e spessore di 5,02 mm. Attraverso la scheletratura della massa oscillante, ecco l’indicatore della riserva di carica, pari a 72 ore. I rubini sono 34 e la precisione assicurata è di +/– 20 secondi all’anno (+/– 3 secondi al mese).

Osservando il calibro automatico Spring Drive 9RB2, si apprezzano le delicate finiture sabbiate dei ponti, in alto, il sistemadi regolazione della precisione e, a destra, il doppio dispositivo antiurto.
In termini di finiture, il calibro 9RB2 U.F.A., realizzato ed assemblato presso lo Shinshu Watch Studio, prevede bordi smussati e lucidati a specchio e superfici connotate da una texture sabbiata molto delicata. Come accennato l’indicatore della riserva di carica, pari a 72 ore, è posizionato sul piano posteriore del movimento, sempre visibile in virtù di una massa oscillante scheletrata; ancora presente, poi, il doppio dispositivo antiurto sui ruotismi preposti alla trasmissione del movimento fluido verso i secondi centrali. E veniamo, ora, all’elemento che, sotto il profilo dell’habillage, rende un modello Grand Seiko, sempre unico, ossia il quadrante, premettendo che i Grand Seiko Spring Drive U.F.A. sono declinati in due versioni, ossia in platino e in titanio. La texture dei quadranti s’ispira a quella degli alberi ricoperti di brina durante i rigidi mesi invernali, presso gli altipiani di Kirigamine, situati ad est dello Shinshu Watch Studio. Tali foreste di ghiaccio sono riprodotte grazie a tecniche di finitura che creano tonalità di blu pallido, sorprendenti nella loro essenza. Specificamente, nella variante in titanio, la tonalità blu presenta riflessi argentati, ad enfatizzare una sfera dei secondi blu temperato; nell’esemplare in platino, invece, il blu del quadrante è leggermente più scuro, a far da sfondo al movimento della lancetta dei secondi argentata. L’ergonomia della cassa costruita sugli sfacci lucidi (metodo Zaratsu)-satinati e sull’impianto fluido proprio della linea Evolution 9 è, a sua volta ispirata dall’iconico modello 44GS del 1967. A completare il quadro estetico, ecco gl’indici scanalati e applicati, percorsi da lancette tipo Dauphine a garantire l’immediatezza della leggibilità. La versione in platino (edizione limitata a 80 esemplari) è proposta con un cinturino in coccodrillo e fibbia déployante, mentre il bracciale della declinazione in titanio propone una fibbia di nuova concezione con microregolazione a tre fasi (si aziona senza l’aiuto di strumenti, consentendo regolazioni precise con incrementi di 2 mm). I due orologi saranno disponibili a partire da giugno 2025.

La silhouette dell’Evolution 9 Spring Drive U.F.A. con sfacci lucidati Zaratsu su superfici satinate, ed ottima ergonomia, riprende quella del modello 44GS del 1967.

Il bracciale della versione in titanio è dotato di chiusura déployante con pulsante di sicurezza e dispositivo di microregolazione ad incrementi di 2 mm.
Da circa 25 anni, giornalista specializzato in orologeria, ha lavorato per i più importanti magazine nazionali del settore con ruoli di responsabilità. Freelance, oggi è Watch Editor de Il Giornale e Vice Direttore di Revolution Italia
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