READING

Chanel, Monsieur Platinum Lion Tourbillon e Diamon...

Chanel, Monsieur Platinum Lion Tourbillon e Diamonds Astroclock

Il leone, animale adorato da Gabrielle Chanel per tutta la sua vita (era nata sotto il segno zodiacale del leone), a motivo dei significati valoriali ad esso legati e per costituire il simbolo di Venezia, città molto amata dalla celebre stilista, è posto al centro di alcune ricercate, eleganti e tecnicamente complesse realizzazioni proposte quest’anno, tra modelli da polso e orologi da tavolo, sintesi di una savoir-faire distribuito tra meccanica, incisione ed incastonatura.

Il leone accompagnò Gabrielle Chanel per tutta la sua vita. Emblema di protezione e simbolo di forza, il leone era rappresentato nelle preziose opere d’arte dell’appartamento di rue Cambon – in legno, in argento, in bronzo e alabastro – o sui bottoni in madreperla delle giacche di tweed. O ancora sui fermagli delle borse. Il legame inizia nel momento stesso in cui Mademoiselle Coco viene alla luce, il 19 agosto del 1883, data che ricade proprio sotto il segno zodiacale del leone. Si sentiva profondamente un “leone”, ed usava i suoi artigli per evitare che la gente le facesse del male, ma non era solo questa la ragione di questo suo legame viscerale. Infatti, Gabrielle identificava nel leone il simbolo di una città che lei adorava, Venezia, dove si ritirò, peraltro, per superare il dolore determinato dall’improvvisa scomparsa del suo amore più grande, Arthur “Boy” Capel. Venezia, poi, rappresentava coraggio, forza e maestà, un’inesauribile fonte creativa per Coco, un luogo magnetico ove confluivano cielo, terra e mare, una fusione di oriente ed occidente, in cui i colori assumevano i toni dell’opulenza, dell’intensità e della drammaticità. Inevitabile, dunque, porre il leone al centro di una collezione scultorea e potente composta da cinque esemplari-gioiello e due modelli d’alta orologeria. Osserva Aranaud Chastaingt, Direttore dello Studio di Creazione Orologiera di Chanel: “Il leone è parte integrante del mondo interiore di Mademoiselle. Oggi, la maestosa raffigurazione del leone irradia tutte le creazioni della Maison, rivendicando il suo posto tra i codici senza tempo trasmessi dalla stilista. È un simbolo ispiratore, nella cui autorevolezza ed eleganza nutro profonda ammirazione”. Per ottenere il massimo risultato, però, bisogna saperlo scolpire con maestria e sensibilità. “Per me” – aggiunge Chastaingt -, “la scultura di animali è una forma d’arte a sé stante. Dalla prima pennellata alla forma scolpita finale, il leone Chanel nasce attraverso un processo meticoloso, che richiede un perfetto equilibrio tra una profonda comprensione anatomica dell’animale e una vera sensibilità artistica.

Diamonds Astroclock, base costituita da un parallelepipedo a vista con, all’interno, un leone in oro bianco incastonato “a neve” con 5.037 diamanti (~119,92 carati) – zampa poggiata su di una sfera in ossidiana -, con occhi, orecchie e naso laccati neri,  “posizionato” su di un basamento in ottone brunito rifinito in oro bianco. La base sostiene una sfera in vetro a contenere l’indicazione dell’ora: ore su di una sfera rotante lucidata nera, mediante una lancetta a forma di cometa in oro bianco con 11 diamanti (~0,7 carati); minuti indicati mediante un’estremità della Costellazione del Leone, evidenziata da 9 diamanti (~1,58 carati). Ecco, poi, una sfera rotante in oro bianco rifinita con 66 diamanti (~1,53 carati), ad indicare che il movimento è in funzione. Movimento meccanico manuale dotato di riserva di carica di otto giorni, regolato da bilanciere con viti di compensazione e scappamento ad ancora: 34,2 x 20,6 x 17,6 mm. Diamanti complessivi: 5.123 (~123,74 carati).

Diamonds Astroclock. Primo piano sul leone, per “incastonare” a neve il quale, sono state necessarie 565 ore di lavoro (5.037 diamanti), tenendo presente che è costituito da 9 parti, indipendentemente lavorate e, poi, assemblate.

All’interno della sfera di vetro, ecco l’indicazione dell’ora, con indici a numeri arabi incisi su di un’altra sfera rotante lucidata nera e “lancetta” a forma di stella cometa in oro bianco e diamanti. 

E vediamo, allora, qualche anticipazione di questo sforzo estetico-creativo, cominciando dal Diamonds Astroclock, un pezzo unico, da tavolo, con cui Chanel ha voluto offrire una visione spettacolare e “celeste” del conteggio delle ore, sorvegliato da un leone regale, all’interno di un parallelepipedo a vista, la cui zampa anteriore poggia su una sfera di ossidiana. Scolpito in oro bianco e incastonato con 5.037 diamanti, il re degli animali è il guardiano di una sfera di vetro che ospita il meccanismo “Astroclock”. Le ore sono indicate da una cometa in oro bianco e diamanti su di un pianeta rotante lucidato in nero, mentre un’estremità della  Costellazione del Leone – costituita da 9 stelle in diamanti – indica i minuti in riferimento ad una scala sessagesimale incisa su di un anello parallelo al suolo. Proseguendo, una sfera rotante in oro bianco, ricoperta di diamanti taglio brillante, indica che l’orologio è in movimento. Sono stati necessari otto mesi di lavoro per la selezione dei diamanti, il loro posizionamento uno dopo l’altro sul corpo del leone, la lavorazione dell’oro e l’incastonatura “a neve” delle pietre. Questo capolavoro è animato da un movimento meccanico manuale da 34,2 x 20,6 x 17,6 cm, dotato di una riserva di carica di 8 giorni e regolato da un bilanciere con viti di compensazione e scappamento ad ancora, collocato perpendicolarmente al piano di appoggio. 

Focus sull’anima meccanica manuale del Diamonds Astroclock, ossia il bilanciere con viti di compensazione e scappamento ad ancora, posto perpendicolarmente al piano di appoggio dell’orologio. A piena carica garantisce otto giorni di autonomia.

Nel Diamonds Astroclock, l’indicazione dei minuti su di un anello inciso con la scala sessagesimale è consentito da un’estremità della Costellazione del Leone, le cui stelle sono evidenziate da 9 diamanti. Al centro si può vedere anche una sfera rotante in oro bianco, ricoperta di diamanti taglio brillante, ad indicare che l’orologio è in movimento.

Tornando al leone, la sua scultura è stata portata in vita attraverso un piano di incastonatura meticolosamente progettato da Arnaud Chastaingt. Diamanti di vari diametri esaltano, infatti, la scultura, e sono state necessarie 565 ore di lavoro per incastonarli su oro bianco, all’interno della manifattura orologiera Chanel. L’animale è composto da nove elementi separati (tra cui testa e criniera), opportunamente modellati, incastonati e, quindi, assemblati. Un processo che, specificamente per l’orafo, ha richiesto 165 ore di lavoro, per garantire un abbinamento perfetto e “invisibile” di tutte le pietre preziose. In tal senso, il suddetto, programma d’incastonatura è stato pensato da Chastaingt per creare l’illusione di un posizionamento casuale dei diamanti, conferendo alla scultura una luminosità ancor più accentuata. Un’operazione questa, per cui ci sono voluti quattro mesi di ricerca dedicata. 

Monsieur Platinum Lion Tourbillon, in platino, da 42 mm, lunetta bombata, corona a pressione, vetro zaffiro antiriflesso, fondello chiuso da 4 viti integrato da vetro zaffiro. Impermeabilità fino a 3 atmosfere. Quadrante nero “openworked”, ore/minuti decentrati su lancette a bastone, tourbillon volante al 6 con testa di leone al centro della gabbia. Movimento manuale di manifattura, calibro Chanel 5.1, con tourbillon volante a un minuto: 5,9 mm di spessore, due bariletti, riserva di carica di 72 ore, bilanciere a regolazione inerziale oscillante a 28.800 alternanze/ora, 28 rubini, 151 componenti. Cinturino in nylon nero con finiture e rivestimento in pelle di vitello nera, integrato da fibbia déployante tripla in platino. 

E veniamo ora ad uno dei modelli da polso complicati, ispirati dal leone, ossia il Monsieur Platinum Lion Tourbillon, in platino lucido sul fronte e satinato sul retro, con lunetta bombata, da 42 mm, impermeabile fino a 30 metri. Il vetro zaffiro trattato antiriflesso protegge un elegante quadrante nero open-worked, con sistema di carica e regolazione e ruotismi preposti alla trasmissione dei minuti verso il punto d’indicazione decentrata coassiale con le ore, a vista, a cui si abbina, al 6, il tourbillon volante, la cui gabbia è connotata, al centro, da una testa di leone incisa e da un triangolo luminescente per l’indicazione dei minuti. L’orologio è equipaggiato con il calibro manuale di manifattura Chanel 5.1, la cui riconoscibile impostazione satellitare è osservabile lato fondello a vista, fissato da 4 viti, con platina brunita: attorno ad un ponte circolare centrale, sono disposti i due bariletti, a consentire una riserva di carica di tre giorni, dai quali si diparte tangenzialmente il treno del tempo che ingaggia la rotazione a 1 minuto del tourbillon volante. Il bilanciere a regolazione inerziale pulsa a 28.800 alternanze/ora, mentre sono 28 i rubini in un totale di 151 parti (spessore di 5,9 mm). Questo raffinato tourbillon è adattato al polso mediante un cinturino in nylon nero con finiture e rivestimento in pelle di vitello nera, integrato da fibbia déployante tripla in platino.


Da circa 25 anni, giornalista specializzato in orologeria, ha lavorato per i più importanti magazine nazionali del settore con ruoli di responsabilità. Freelance, oggi è Watch Editor de Il Giornale e Vice Direttore di Revolution Italia

ARTICOLI CORRELATI